Io sono un uomo invisibile. No, non sono uno spettro, come quelli che ossessionavano Edgar Allan Poe; e non sono nemmeno uno di quegli ectoplasmi dei film di Hollywood. Sono un uomo che ha consistenza, di carne e di ossa, fibre e umori, e si può persin dire che posseggo un cervello. Sono invisibile semplicemente perché la gente si rifiuta di vedermi: capito?(…) Quando gli altri si avvicinano , vedono solo quel che mi sta intorno, o se stessi, o delle invenzioni della loro fantasia, ogni e qualsiasi cosa, insomma, tranne me.L' invisibilità di cui parlo si verifica per la speciale disposizione degli occhi di coloro con i quali vengo a contatto. Dipende dalla struttura dei loro occhi interni , quelli cioè coi quali , attraverso gli occhi corporei, guardano la realtà. E' a volte vantaggioso essere invisibile, anche se, per lo più, la cosa ha un effetto alquanto snervante. C'è poi anche il fatto che le persone di vista corta urtano continuamente contro di te. E ancora, dubiti spesso della tua esistenza , e finisci per chiederti se non saresti per caso un semplice fantasma nella mente degli altri. Una figura in un sogno, diciamo, che il dormiente cerca con tutte le forze di distruggere. Quando hai questa sensazione, ti vien voglia di restituire gli urtoni, per la rabbia. E vi confesserò che questa voglia ce l'ho quasi sempre. Ti prende la smania di convincere te stesso che esisiti veramente in un mondo reale, che fai parte anche tu del clamore e dell'angoscia , e cacci fuori i pugni, e imprechi, e bestemmi per costringerli a riconoscerti. E purtroppo ci riesci di rado. (...)Per esempio, è già un po' di tempo che mi sto battendo contro la società Monopolated Light & Power. Adopero la loro corrente senza pagare nulla, e loro non lo sanno. Beninteso, sospettano che qualcuno gli ruba l'energia, ma non sanno dove. (...) Ho trovato casa, - o, se volete, un buco nella terra. Ma non pensate che siccome io chiamo la mia casa un buco , sia umida e fredda come una tomba; ci sono dei buchi freddi e dei buchi caldi. Il mio è un buco caldo. E poi ricordatevi che gli orsi si ritirano nel loro buco durante l'inverno e ci vivono fino a primavera; e poi saltan fuori tutti arzilli, come un pulcino da un uovo di pasqua. (...) E amo la luce. Forse voi penserete che è strano che un uomo invisibile abbia bisogno di luce, desideri la luce, ami la luce. (...) La luce conferma la mia realtà, fa nascere la mia forma. Senza luce io non sono soltanto invisibile ma anche senza forma; e non sentirsi addosso la propria forma è vivere una morte. (...) Nel buco del mio scantinato ci sono esattamente 1369 luci. (...) Nulla, uragano o diluvio che sia, deve ostacolare il nostro bisogno di luce, sempre più luce, sempre più forte. La verità è luce e la luce è verità. (..) Per ora ho solo un radiogrammofono; ma conto di averne cinque. Nel mio buco c'è una certa immobilità acustica, e quando c'è musica voglio sentirne le vibrazioni, non solo con le orecchie ma con tutto il corpo. Mi piacerebbe sentire cinque dischi di Louis Armstrong che suona e canta What Did I Do To be So Black and Blue tutti insieme. (...) Forse mi piace Louis Armstrong perchè è riuscito a trasformare in poesia il fatto d'essere invisibile. E la mia comprensione d'invisibilità mi aiuta a capire la sua musica. (...) Vorrei spiegare che l'invisibilità vi dà un senso del tempo lievemente diverso, per cui si è sempre un po' fuori fase. A volte sei avanti, a volte resti indietro. Invece di scorrere rapido ed impercettibile, il tempo mostra tutti i suoi nodi, quei punti in cui si arresta e dai quali balza avanti. E tu ti infili nelle crepe e ti guardi intorno. Questo è, più o meno, quel che si sente nella musica di Louis. (...)Una definizione, se permettete: un letargo è una preparazione nascosta per un'azione più aperta.
Ralph Ellison-''Uomo Invisibile''
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