Da qualche anno ho preso a camminare per le spiagge.Vado a cercare i segni sulla sabbia che Edo tracciava con i bastoncini.Segni,disegni,ideogrammi persino,ideogrammi tutti suoi.Ora che Edo non c'è quei segni me li restituisce il vento,e poi me li cancella il mare,come un dialogo infinito,come le parole che io e lui continuiamo a dirci.Sono colpevole.Perchè non mi rassegno.Colpevole di saper cercare i segni sulla sabbia,di aspettare la marea perchè quei segni divengano un'altra cosa.Colpevole di non mettere un punto fermo alla mia vita.Sono colpevole di tenere in caldo e di proteggere una speranza.Sono colpevole di ricordare senza pero' dovermi voltare indietro.Sono colpevole di inventare un futuro fatto di memoria.Sono colpevole di un desiderio che non ha piu' un volto,e non ha piu' un corpo.Sono colpevole di essere ancora felice.Tutti mi guardano.Aspettano da me un segnale di ritorno alla vita.Aspettano che io smetta di aspettare,aspettano che io cominci a dimenticare,aspettano che io chiuda il libro dei miei ricordi.Solo in quel momento diranno che sono una donna che ha elaborato il dolore.Vogliono che io elabori,vogliono che io superi.Ma io non ho conti da fare,non ho somme da tirare,non ho nulla da superare.Io ho bisogno di seguire il vento quando il vento mi lascia i suoi messaggi sulla sabbia,ho bisogno di guardare il telefono nero dell'ingresso e aspettare che suoni ancora.Perchè quando suona riesce persino a cambiare i colori dentro le stanze.Quando suona,prima che io dica pronto,le pareti sembrano dipinte di fresco.E il tempo riavvolge il suo nastro.Ma non sono io a chiederlo,e neppure io a sperarlo.E' lui,il tempo,a deciderlo,a deciderlo per conto suo...
''QUESTO AMORE''-ROBERTO COTRONEO
''I suoi occhi saranno la scogliera che vedro' all'orizzonte quando il mare mi lascera'un po' di tregua.''