Lo specchio che hai fissato sul petto
è il segnale di un patto profondo
tu mi guardi mentre io ti guardo dentro
e se ti guardo dentro mi vedo
Antonio Porta
Lo specchio che hai fissato sul petto
è il segnale di un patto profondo
tu mi guardi mentre io ti guardo dentro
e se ti guardo dentro mi vedo
Antonio Porta
Natale di seconda mano

“C’è un’ideologia reale e incosciente che unifica tutti: è l’ideologia del consumo.Uno prende una posizione ideologica fascista,un altro adotta una posizione ideologica antifascista,ma entrambi,davanti alle loro ideologie,hanno un terreno comune,che è l’ideologia del consumismo.(...)Ora che posso fare un paragone,mi sono reso conto di una cosa che scandalizzerà i più,e che avrebbe scandalizzato anche me,appena 10 anni fa.Che la povertà non è il peggiore dei mali,e nemmeno lo sfruttamento.Cioè,il gran male dell’uomo non consiste né nella povertà,né nello sfruttamento,ma nella perdita della singolarità umana sotto l’impero del consumismo.”
Pier Paolo Pasolini
Oggi è tempo d'incendi, organizziamo presepi
Dalle stelle tu scendi e ci senti e ci vedi
Addormentati in panchina o indaffarati a far niente
Ed il freddo che arriva, ci brucia e ci spegne
Non c'è nessun segreto, nessuna novità
Non c'è nessun mistero, nessuna natività
Io ti regalo una foglia da masticare col pane
E tu una busta di vino per passare la fame
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano
Oggi è tempo d'attesa, organizziamo qualcosa
Mentre balla sul marciapiede, la vita in rosa
Che ci guarda e sorride e non ci tocca mai
Ultimi di tutto il mondo, piccoli fiammiferai
Non c'è nessun perdono in tutta questa pietà
Non c'è nessun calore, nessuna elettricità
E oggi parlano i cani per sentirsi più buoni
Intorno al nostro fuoco cantano canzoni
Sior capitano aiutaci a attraversare
questo mare contro mano
Sior capitano, da destra o da sinistra non veniamo
e questa notte non abbiamo
Governo e parlamento non abbiamo e ragione
Ragione o sentimento non conosciamo
e quando capita ci arrangiamo
E ci arrangiamo
Con documenti di seconda mano
Con documenti di seconda mano
"Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l’erba, la gioventù. L’amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro".
P.P.Pasolini
Non mi ricordo se c'era la luna...e né che occhi aveva il ragazzo...ma mi ricordo quel sapore in gola...e l'odore del mare come uno schiaffo...A Pa'...e c'era Roma così lontana...e c'era Roma così vicina...e c'era quella luce che ti chiama...come una stella mattutina...A Pa'...A Pa'...Tutto passa e il resto va...E voglio vivere come i gigli nei campi...come gli uccelli nel cielo campare...E voglio vivere come i gigli nei campi...e sopra i gigli nei campi volare...
E' successo che mi sono ammalata.Praticamente senza speranza.Ho sentito i dottori mentre lo dicevano a mia madre.Avevo una malattia complessa,a cominciare dal nome.Mi hanno ricoverata in ospedale,piu' per inerzia che per convinzione.Stavo morendo di una sindrome impronunciabile,di tristezza e di noia.Mi avevano dato poco piu' di un mese.Poi ,lui è venuto a trovarmi.Portava un prevedibile mazzo di fiori.Aveva in faccia un'espressione ancor piu' prevedibile.Era esattamente l'ultima persona che volevo vedere.Non lo dico a caso:per passare il tempo mentre morivo avevo fatto la classifica di tutti quelli che conoscevo e lui era l'ultimo.Da due anni mi veniva dietro,con i suoi fiori e le sue facce di circostanza.Si è avvicinato al letto,a occhi bassi.Non sapevo come mandarlo via,non ne avevo la forza.Allora gli ho detto:<<Cosa fai ancora qui?Io ne ho per poco>>.Lui ha alzato lo sguardo:<<E chi lo dice ?>>ha chiesto.Non so cosa gli ho urlato a quel punto.Si è alzato ed è uscito.Per sempre,pensavo.Invece mezz'ora dopo vado alla finestra e lui è li',nel giardino,seduto davanti alla fontana.Al centro della fontana c'è un angelo e di fronte all'angelo c'è lui che disegna su un quaderno,con una matita.Che cosa stia disegnando,non so,non riesco a vederlo.Ilgiorno dopo,alla stessa ora,è di nuovo li'.Non esattamente li',ad essere precisi,appena un po' spostato.Disegna,sullo stesso quaderno,con la stessa matita.Resto a guardarlo per quasi un'ora,alla fine chiude il quaderno,congiunge le mani e parla.Prega,a occhio.Il giorno dopo,eccolo ancora li',appena spostato.E cosi' ogni giorno.Ogni volta si sposta un po' rispetto alla fontana dell'angelo,disegna,prega. Dopo due settimane chiedo a mia madre se ha idea di che cosa stia facendo.Lei scuote la testa,ma capisco che sta mentendo.Esiste tra loro un segreto.Lo scopro solamente alla fine,dopo 36 giorni di questa cerimonia nel giardino dell'ospedale.Dopo la preghiera,questa volta,lui fa girare le pagine del quaderno,dalla prima all'ultima.<<E adesso tu guarirai>>mi dice mia madre.<<Quell'angelo ha il potere di guarire.Lui l'ha disegnato per 36 volte,ogni volta muovendosi di dieci gradi,ogni volta dicendo una preghiera pensando a te.Oggi ha girato in fretta le pagine,il soffio dell'angelo ti guarira'>>.Io la guardo,se non stessi morendo mi metterei a ridere.Scuoto la testa:chi puo' credere a una scemenza del genere ?Ci crediate o no,sono guarita.Dopo,che cosa potevo fare ?L'ho sposato.Conosco la parola 'riconoscenza',io.Lazzaro è diventato amico di Gesu',o no ?L'ho sposato e abbiamo preso casa a Viterbo.Il quaderno con 36 angeli l'abbiamo messo sul como' della nostra camera da letto.Ma poi,nel matrimonio,non ci sono miracoli.Non ce ne sono stati altri.Lui è ridiventato l'uomo dalle facce prevedibili che non volevo accanto a me,l'ultimo in classifica.Che cosa potevo fare ?Ho preso il quaderno,guardato ogni disegno,dal fondo all'inizio,detto una preghiera al contrario pensando a lui,girato i fogli in fretta,dall'ultimo al primo,il soffio dell'angelo ha fatto il resto:mi ha liberata...
Gli angeli-da''Il vizio dell'amore''-Gabriele Romagnoli
...eppure lo sappiamo benissimo : tutti abbiamo passato anni sotto una veranda ad aspettare le nuvole...conosciuto qualcuno e imparato il suo nome...perduto quando abbiamo capito...Che cosa ?...Che non c'è niente da capire...
Ti ha visto una volta, riconosciuto subito e per sempre. E' passato molto tempo da allora. Tu sei fra i pochi uomini che cambiano davvero. Ti sei lasciato mondi alle spalle. Sei arrivato fin qui non per rinascere, ma per continuare a vivere. Hai buttato il tuo dolore tra i ruderi di una civiltà cancellata. Non ascolti più De Gregori. Ti è bastato "L'imperfetto" per sentire l'eco di "Atlantide". Andata. Sommersa. Passato. Hai dolcemente scolpito l'etica nel tuo cuore. Finalmente le parole di Hikmet che avevi scritto sul muro del bagno sono la tua vita "se non puoi farne quel che vuoi, vedi almeno di non prostituirla". Non frequenti nessuno. Non stai da nessuna parte. Ti evocano come un ricordo. Sei preparato all'eventualità di un tradimento, ma ai tuoi danni. Non tradirai nessuno. Hai dodici comandamenti, e li rispetti.Ti sei portato quaggiù non per non essere ferito, ma per non ferire mai più. Hai accettato preventivamente ogni forma di morte, di dolore, di compassione. Hai scritto un testamento sulla sabbia, lasciato eredi figli di altri. Non ti svegli dentro la vita, ti svegli di lato, come quando in sogno ti osservi e sai che non è realtà, quella. Hai imparato a distinguere la musica, nel rumore di fondo. Scambiato la speranza con questa certezza senza domani, ma soprattutto senza ieri...
GABRIELE ROMAGNOLI
I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell'andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare, perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fottersene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell'orologio. Chi di noi non ha sentito il desiderio di accasciarsi per strada, come marionetta, gambe larghe sull'asfalto, testa reclinata sul guanciale di un muro? E lasciare al fiume il suo grande, impegnativo corso. Venirne fuori, venirne in pace. Tacito brandello di carne umana sul selciato dell'umanità...
''Zorro''-Margaret Mazzantini
''E con le stesse scarpe camminare per diverse strade o con diverse scarpe su una strada sola...''
Nel lento ritmo del tuo corpo osservo esistenze...lasciami entrare nel tuo corpo...nel tuo cuore...tra il velo dei capelli da scostare...
ALESSANDRO ASSIRI
Non fu il coltello che tagliò...non fu la luna che tramontò...non fu la stella che schiarì la notte...la notte che arrivò e che s'illuminò...e non fu lei che disse no...e non fu lui che disse...e non fu lei che disse no...e non fu lui che disse no...Non fu la nuvola che passò...non fu la nuvola..che si fermò...e congelò il vapore dell'estate...e le parole liberate senza fretta...e non fu lei che disse 'aspetta'...e non fu lui che disse...e non fu lei che disse 'aspetta'...e non fu lui che disse 'aspetta'...Che passi il segno della piena...su questo cuore e su questa schiena...e si addormentino gli amanti all'ombra del vulcano...Possa bruciare sempre la tua mano..nella mia mano...e consumarsi il mio destino col tuo destino...e questa pioggia ritorni vino...e questa cenere diventi vino...Non fu il coltello che tagliò...non fu la luna...che si inabissò...non fu la stella che sparì...non fù la notte...quando si squagliò e non fu l'aurora...e non fu lei che disse ancora...e non fu lui che disse...e non fu lei che disse ancora...e non fu lui che disse...e non fu lei che disse ancora...e non fu lui che disse 'ora'...
Baci da Pompei
Francesco De Gregori
Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano
e non la smettono mai...
Sempre e per sempre tu
ricordati dovunque sei, se mi cercherai
sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai...
Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
e tendere la mano a mani vuote
e con le stesse scarpe camminare per diverse strade
o con diverse scarpe su una strada sola...
Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai...
Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano...
E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai...
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai...

Guardo sempre la fine...l'orizzonte esatto...di tutto cio' che abbiamo lasciato...come se lasciare sia parlare...sottovoce...come se andare...fosse guardare dentro un addio...che non c è mai stato...perchè certi passi...non possono essere cancellati...perchè certe distanze...fingono di essere enormi...e non fanno altro che camminarti accanto...